venerdì 26 giugno 2026

Pisapia & Gruppo Smeraldo in concerto con Elckjaer Franco Bono

 


Una serata all’insegna della grande musica, della storia e della cultura partenopea. Domenica 28 giugno 2026, alle ore 19:00, lo splendido chiostro del Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova (Napoli) farà da cornice al tanto atteso ritorno dal vivo di Pisapia & Gruppo Smeraldo.

L’evento promette di essere un viaggio emozionante tra le melodie che hanno fatto la storia di Napoli, focalizzandosi sulle più belle e celebri canzoni classiche dell'800 e del '900, pilastri del patrimonio musicale conosciuti e amati in tutto il mondo. Non solo note, ma un vero e proprio spettacolo che unisce cultura, racconto e puro divertimento.

Sul palcoscenico, ad accompagnare la straordinaria ed evocativa voce di Gennaro Pisapia, si esibirà la formazione completa di musicisti professionisti del Gruppo Smeraldo, che si distingue per un raffinato ed elegante sound che fonde strumenti a corda e a fiato: Giuseppe Carannante (clarinetto); Michele Cordova (chitarra); Alessandro Pignalosa (mandolino); Francopaolo Perreca (sax soprano e percussioni) e Mario Carannante (violoncello e basso).

A impreziosire la serata ci sarà un momento di straordinaria contaminazione artistica grazie all’ospite d’onore: Elckjaer Franco Bono. L'artista si esibirà in "Viaggio tra Napoli e Spagna", www.flamenconfusion.com un’affascinante performance in cui la tradizione della canzone napoletana si fonderà con l'intensità e la passione della danza andalusa.

domenica 21 giugno 2026

La curva di Gauss: la campana invisibile che organizza il mondo




Tra le invenzioni più sorprendenti della matematica ce n'è una che assomiglia a una collina dolce e innocente. 

Una semplice curva a campana. Nessuna formula minacciosa in vista, nessun simbolo esoterico. Eppure quella figura riesce a descrivere una quantità impressionante di fenomeni naturali, biologici e sociali.

La distribuzione normale, o curva di Gauss, nasce dallo studio degli errori astronomici tra il Settecento e l'Ottocento. 

Gli astronomi si accorsero che le misurazioni non erano mai identiche. Alcune risultavano leggermente più alte, altre leggermente più basse. 

Gli errori piccoli comparivano spesso, quelli grandi molto raramente. Quando si rappresentavano quei dati su un grafico emergeva sempre la stessa forma: una campana.

La ragione è legata a uno dei risultati più importanti della statistica, il Teorema del Limite Centrale. Quando un fenomeno dipende dalla somma di molte piccole cause indipendenti, il risultato tende spontaneamente a distribuirsi secondo una curva normale. Altezza, pressione sanguigna, errori di misura, risultati scolastici e migliaia di altri fenomeni mostrano spesso questo comportamento.

La curva possiede alcune proprietà curiose. La media, la mediana e la moda coincidono tutte nello stesso punto, μ (mu) proprio al centro della campana. Circa il 68,3% dei valori si trova entro una deviazione standard dalla media, il 95,4% entro due deviazioni standard e il 99,7% entro tre σ (sigma).

In altre parole, se misurassimo l'altezza di diecimila persone, quasi tutte si troverebbero nella parte centrale della distribuzione, mentre i casi estremi sarebbero rarissimi.

La matematica riesce perfino a stimarne la rarità. Un valore distante quattro deviazioni standard dalla media compare mediamente una volta ogni 15.000 casi. Cinque deviazioni standard significano circa una volta ogni 3,5 milioni. Sei deviazioni standard corrispondono a circa una volta ogni 500 milioni di osservazioni.

Una conclusione  emerge da questi numeri. Quasi tutti si considerano speciali. Statisticamente parlando, la maggior parte delle persone appartiene invece alla parte più affollata della campana. 

La natura sembra possedere una certa passione per la mediocrità matematica e una notevole parsimonia nella distribuzione dei casi eccezionali.

La curva di Gauss compare continuamente nella vita quotidiana. Medici, assicurazioni, industrie, economisti, ingegneri e ricercatori la utilizzano per prendere decisioni. Perfino molti algoritmi di intelligenza artificiale si basano su concetti derivati dalla distribuzione normale.

Naturalmente la realtà ama complicare le cose. Non tutto segue una Gauss. Redditi, terremoti, dimensioni delle città e popolarità sui social preferiscono spesso distribuzioni molto diverse, dove gli eventi estremi sono molto più frequenti del previsto. La campana non governa tutto l'universo. Governa però una porzione sorprendentemente grande di ciò che osserviamo.

Dietro una classe scolastica, una folla in piazza o una sala d'attesa, quella campana invisibile continua silenziosamente a lavorare. Nessuno la vede. Nessuno la sente. 

Eppure, con con discrezione, riesce a mettere ordine nel caos di milioni di vite.


sabato 13 giugno 2026

L'Odissea dell'Adolescenza




Oreade e Kingfisher sono le due case di produzione cinematografica che hanno collaborato alla realizzazione di "Sul Mare Tremendo - L'Odissea dell'Adolescenza", un film diretto dal regista Danilo Puce. 

Il cast è interamente composto da un gruppo di ragazzi tra i 13 e i 19 anni appartenenti alla Compagnia Teatrale Oreade di La Spezia: Gabriele Casavecchia, Elena Lazzeri, Giorgia De Biasi, Anna Bon Berdaguer, Jacopo Vitiello, Olivia Martinelli, Noemi Antenucci, Benedetta Piazza, Virginia Cresci, Giulia Pierotti, Matteo Tomà, Matteo Esposito, Tommaso Tivegna.

L'opera racconta le sfide, i conflitti e i sogni tipici dell'adolescenza, metaforicamente paragonata a un viaggio in un mare in tempesta alla ricerca della propria "Itaca". 

La pellicola è stata presentata in anteprima nazionale presso il Cinema Il Nuovo della Spezia il 3 luglio 2026



martedì 2 giugno 2026

Acqua alle corde!

 


La celebre frase "Acqua alle corde!" è attribuita al capitano marittimo sanremese Benedetto Bresca. L'episodio storico risale al 10 settembre 1586 a Roma, in Piazza San Pietro, durante l'innalzamento dell'imponente obelisco egiziano da parte dell'architetto Domenico Fontana, per volere di Papa Sisto V.

​Ecco come andarono le cose:

  • Il divieto papale: Per garantire la massima concentrazione degli operai, il Papa aveva emanato un editto severissimo: chiunque avesse pronunciato anche una sola parola durante i lavori sarebbe stato punito con la pena di morte.
  • Il pericolo: Durante le delicate operazioni di sollevamento, le corde di canapa iniziarono a cedere e a surriscaldarsi pericolosamente a causa dell'enorme attrito, rischiando di spezzarsi e far crollare l'obelisco.
  • Il grido: Bresca, che da marinaio conosceva bene il comportamento delle corde, capì che l'unico modo per salvarle era bagnarle (l'acqua fa infatti accorciare e tendere le fibre di canapa, rendendole più resistenti). Sfidando la pena di morte, urlò a squarciagola: "Acqua alle corde!".
  • L'epilogo: L'architetto  Domenico Fontana che coordinava i lavori seguì immediatamente il suggerimento, l'obelisco fu salvato e Bresca, anziché essere giustiziato, venne graziato e ricompensato da Sisto V.

​Come premio, oltre a una pensione, la sua famiglia ottenne il privilegio perpetuo di fornire alla Chiesa di San Pietro le palme intrecciate per la Domenica delle Palme.