Il Somma-Vesuvio è un unico complesso vulcanico composto da due edifici distinti: il Monte Somma, più antico e più grande, e il Vesuvio vero e proprio, il cono più giovane che gli sta dentro.
Il Monte Somma è il vecchio stratovulcano, la cui attività inizia circa 400.000 anni fa. Raggiungeva probabilmente i 2.500-3.000m di quota. Il suo cratere è sprofondato in una caldera, formata per collassi successivi legati a grandi eruzioni esplosive, tra cui l'eruzione pliniana di Avellino (circa 3.900 anni fa) e soprattutto quella del 79d.C. Oggi ne resta un arco di cresta, a nord e a est, con la vetta di Punta del Nasone (1.132m) e pareti interne molto ripide.
Il Vesuvio è cono vulcanico attuale nato dentro la caldera del Somma, dopo il 79d.C., con una lunga serie di eruzioni effusive e miste.
Raggiunge circa 1.281m ed è separato dalla cresta del Somma da una depressione semicircolare, la Valle del Gigante, che comprende l'Atrio del Cavallo e la Valle dell'Inferno. Ha un cratere sommitale di circa 500m di diametro.
Perché si parla di "Somma-Vesuvio”?
Perché si tratta di un solo sistema magmatico, con alimentazione e storia eruttiva in comune.
Il magma è potassico, da trachibasaltico a fonolitico, e questo spiega l'alta esplosività: gas disciolti e viscosità elevata favoriscono eruzioni pliniane e subpliniane.
L'ultima eruzione del Somma-Vesuvio risale al 1944; da allora il vulcano è in quiete (condotto ostruito), monitorato dall'Osservatorio Vesuviano dell'INGV. È uno dei vulcani a più alto rischio al mondo per l'enorme esposizione: attorno vivono centinaia di migliaia di persone nella zona rossa. Il Piano nazionale di emergenza prevede scenari di riferimento e l'evacuazione preventiva.
Dal 1995 l'area è Parco Nazionale del Vesuvio, e dal 1997 Riserva della Biosfera UNESCO.

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